sabato 28 marzo 2009
UN CHIMICO
Trovo che sia un album delizioso, ricco di riflessioni (a volte anche amare, è vero, ma sempre con quel velo di provocatoria ironia e che caratterizza la produzione di Fabrizio) e con un eccezionale lavoro sui testi.
Voglio proporre qui il testo e sotto la canzone "Un Chimico" che si sofferma su alcune riflessioni sull'amore... Beh sì forse con un'immagine un po' negativa e pessimista, daccordo, ma ogni volta che l'ascolto mi colpisce l'eccezionale forza delle parole con cui riesce ad esprimere certi concetti.
La lascio a chi legge questo blog... se mai ci sarà qualcuo.. come piccolo tesoro su cui oter riflettere e da cui farsi emozionare un po'...
FABRIZIO, CI MANCHI MOLTO, SAI!!
Solo la morte m'ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m'ha portato in collina.
Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l'amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.
Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
È strano andarsene senza soffrire,
senza un voto di donna da dover ricordare.
Ma è fosse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all'amore che cedete all'aprile.
Cosa c'è di diverso nel vostro morire.
Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.
Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.
Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d'amore.
E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.
martedì 24 marzo 2009
GEOMETRIA (della vita)
E così ti vengono in mente i pensieri più strani...
Stanotte pensavo alla geometria,alle figure geometriche...
Pensavo alle rette parallele...
Wikipedia le definisce: Due o più rette distinte nello stesso piano euclideo sono parallele se e solo se non hanno alcun punto in comune, cioè se non si incontrano mai.
Che tristezza, procedere all'infinito sullo stesso piano, magari vicine, vicinissime, infinitamente vicine ma sapere di non incontrarsi mai.
Mi è venuto da pensare quante volte nella vita, nei congfronti di tante persone siamo stati rette parallele... quante occasioni perdute.
Non mi piacciono le rette parallele, sono emblema di storie socnfortanti, vere e proprie sconfitte nella storia personale.
Mi piacciono invece le rette incidenti, quelle che si intersecano in un punto... ed in quel punto è come se la loro storia, quello che sono e che sono state, il pratrimonio che hanno si confondesse, si mescolasse per osmosi... Anche se dovranno procedere infinitamente per strade diverse quel punto storico di intersezione rimarrà condiviso all'infinito.
E poi le rette incidenti incontrandosi, producono, diventano "generatrici"... GEnerano angoli, quindi creano qualcosa, smuovono la loro storia, danno un senso a quel loro incontrarsi facendo comparire qualcosa che è diverso da loro e da ciò che erano prima.
Vorrei che la mia vita fosse solo fatta da rette incidenti, non credo di poter più sopportare rette parallele.
E forse è meglio per voi che leggete che stanotte i crampi mi diano un po' di tregua se questo deve essere il risultato ;-)
Buon Martedì
Mat
domenica 22 marzo 2009
BELLA CANZONE
Avresti la soluzione a portata di mano ma fai di tutto per fare le scelte sbagliate ed in questo modo negartela.
Ci son giorni che sei così vuoto dentro...
... che hai bisogno di mettere una canzone così...
e toccare il dolore più profondo, per poterti rendere conto di essere ancora vivo e di poter cambiare la realtà
sabato 21 marzo 2009
WIND (epilogo)
venerdì 20 marzo 2009
WIND
Oggi c'è un vento fortissimo qua.
Non mi piace il vento. Per niente.
Mi piace il sole... come a tutti.
Mi piace anche la pioggia... come a pochi. La pioggerellina sottile molto British... sì, sarò strano, ma mi piace.
Mi piace la neve... mette pace e slenzio...
Ma il vento no, il vento non lo sopporto e più è forte, meno lo tollero. Genera solo confusione e scompiglio.
A me il vento fa un po' come fa con le montagne, avete presente?
Raccoglie le nuvole sparse che ci sono nel cielo cirocstante e le addensa tutte lì intorno alle vette. Le piazza lì e da lì non si smuovono finché non si placa e, finalmente, in modo liberatorio, possono svuotare i loro pancioni pieni di pioggia (o neve che sia).
Fa esattamente così anche con me e oggi ho una serie di nubi nere tutte addensate lì intorno, plumbee, pesanti ed opprimenti.
Ci vorrebbe un temporale, sì, un bel temporale, devastante, scrosciante... liberante.
Giuliacci, fammi il piacere... annunciami un bel temporale!
Buon Friday a tutti!
Mat
P.s. magari senza farmi smottare la collina come l'ultima volta un mese fa, sennò rimango pure senza casa!
mercoledì 18 marzo 2009
SEMPLIFICAZIONI BUROCRATICHE
martedì 17 marzo 2009
MURI VARI

lunedì 16 marzo 2009
ATTIMO ETERNO

Avete mai vissuto un attimo eterno?
Per Attimo Eterno intendo quell'istante, quel tempo limitatissimo in cui per qualche motivo che può essere diverso per ciascuno si sperimenta una emozione ed una gioia così profonda da farci quasi barcollare.
Può essere l'emozione di un bacio dato e ricevuto con amore, l'applauso di una platea dopo una performance perfetta, l'urlo della curva dopo un goal decisivo, il tributo di riconosimenti ricevuto dopo un importante risultato lavorativio o di studio, il raggiungimento di un obiettivo tanto agognato. Ciascuno può avere un attimo eterno che è completamente diverso da quelli degli altri.

Tutti hanno, però, un qualcosa in comune. L'adrenalina che si sprigiona tutta insieme in quell'istante, il tuffo al cuore che quasi sembra farlo esplodere, il fiato che si mozza improvvisamente, che fa in modo che quell'istante fuggevole resti impresso come un marchio indelebile nella storia personale.
Tanto che il semplice ripensare a quell'attimo è come se ricreasse le sensazioni vissute nel momento, come se fosse ricreabile, ripetibile, replicabile con la sola memoria.
Credo che molti abbiano vissuto almeno un attimo eterno nella vita. E vorrei tanto che chi non lo ha mai vissuto provasse cosa significa.
Io l'ho vissuto
E come il Faust di Goethe in quell'istante ho detto: "Attimo Fermati"!
... restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno
(Francesco Guccini - Incontro)
Buon Lunedì sera!
Mat
domenica 15 marzo 2009
SANTINO (post semi-serio)
Nello zoo di Stoccolma uno scimpanzé, Santino, ha sviluppato un comportamento che desta un certo interesse.
Ogni mattina appena svegliato, prima che lo zoo apra, va in giro per procurandosi delle pietre che si porta nella sua gabbia e che dopo l'apertura utilizza per bersagliare i visitatori che si soffermano davanti a lui.
Il comportamento, naturalmente ha destato il massimo interesse degli etologi: si dimostra che alcuni anmali, quanto meno alcuni primati, hanno una capacità di programmazione e premeditazione.

Ma non è tanto questo aspetto scientifico che ha destato la mia attenzione.
Nel sentire la notizia mi è venuto in mente, in qualche modo, un importante personaggio pubblico: l'ex presidente degli USA G. W. Bush..
In fondo anche lui ha passato i primi anni del suo mandato ad accumulare le pietre nella sua "gabbietta" per poi passare il resto del suo tempo a scaricarle da qualche parte, oltre le sbarre di casa sua. Purtroppo con esiti meno divertenti di quelli causati dai lanci di Santino.
Sembrerebbe insomma che il livello intellettivo dei due sia pressoché lo stesso.
Solo che uno è in una gabbia dello zoo di Stoccolma e l'altro è stato presidente della più potente nazione al mondo per due mandati.
Vedi gli scherzi del destino!!!
RITROVAMENTI

Ieri, da qualche parte del mondo mi sono imbattuto in questa "incisione rupestre" lasciata da chissà quale naufrago...
Mi ha colpito così tanto che non ho potuto fare a meno di rubarne un'immagine che voglio mettere qui per chiunque passi.
Chiedo perdono per la qualità della foto, ma quanto meno le parole sono leggibili. Sono quelle che contano. Un cuore capace di tirare fuori queste cose è un cuore veramente grande e chi ne è il destinatario, beh è una persona davvero fortunata...

Ogni ulteriore commento sarebbe superfluo, perciò taccio.
Buona Domenica, mondo!!!
Mat
WISH YOU WERE HERE

So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?
And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?
How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.
Pink Floyd
Album: Wish You Were Here
Anno: 1975
PS: il simpaticone che stamani ha pensato di farmi una sorpresa rubandomi il portafoglio sarebbe così gentile da farmi ritorvare quanto meno i documenti d'identità? Ora non so più chi sono...
venerdì 13 marzo 2009
MESSAGE IN A BOTTLE

giovedì 12 marzo 2009
INTRO
Ho aperto un Blog...
Capirai che notizia!
Eh... invece è una notizia.... Sì perché fino a una settimana fa quasi non sapevo cosa fosse un blog e francamente, non ne avevo visitati molti...
Anche adesso francamente non so veramente cosa sto combinando, e cosa scriverò qui. Non so con quale finalità mi butto in questa "avventura".
Non so cosa scriverò e perché...
Forse sarà uno specchio dei miei pensieri, delle riflessioni, o magari un "luogo" dove raccontare qualcosa di me, della mia vita, di quel che succede... O magari sarà una raccolta di "cazzate" tanto per scrivere qualcosa.. Potrebbe essere un po' tutto questo, perché in fondo un blog è come la vita, fatto di momenti seri e di cazzate, di riflessioni e racconti... e di silenzi...
Non so nemmeno quanto e quando ci scriverò... sarò fedele all'impegno?
Chissà, intanto l'ho fatto, c'è, eccolo qui... e magari il fatto che ci sia fa venire voglia di usarlo... Vedremo...
Qualcuno potrebbe chiedermi... ma allora perché lo hai creato se non hai neppure le idee chiare su cosa sarà e su quanto vorrai impegnarti?
Beh, almeno questa risposta è semplice... l'ho fatto perché qualcuno mi ha spinto a farlo, mi ha invitato ed incoraggiato. Perché questo qualcuno è diventato una persona molto importante per me ed al suo invito non posso dire di no. Perché questa persona in poco tempo ha lasciato una profonda traccia nella mia vita e mi ha già insegnato tante cose! Ed allora non ho saputo resistere.. E' un puro atto di follia... Un modo per dire grazie, mi fido di te, ti voglio bene.
Questo mio primo post e tutto il blog è per questa persona, per dirgli grazie e mostrargli quanta fiducia nutro.
Un piccolo regalo che voglio fargli.
Uso le parole di un bellissimo racconto, Il Cacciatore di Aquiloni, che mi ha tanto commosso e coinvolto quando l'ho letto qualche mese fa per una piccola dedica a questa magnifica persona: "Per te un Milione di volte!!!"
Grazie di esserci!
P.S. Il nome del blog non lo spiego... chi lo capisce ha già fatto un passo avanti nel conoscermi... (misterioso eh!!!)






