Ho lasciato passare tutto il 2010 e mezzo 2009 senza più farmi vivo qui.
Non sapevo cosa scrivere e a volte mi sembra che a nessuno possa interessare il semplice racconto della "banalità quotidiana" di una vita forse un po'... piatta.
Però mi son detto che scrivere su queste pagine può servire a me, giusto per avere un piccolo punto di riferimento dove mettere pensieri, racconti, esperienze vissute da poter rileggere anche a distanza di tempo.
Non so qanto sarò costante nel far questo.
Può darsi che da un post ad un altro passi anche molto tempo... o forse no. Scriverò qando avrò qalcosa che val la pena di scrivere o quando avrò voglia o bisogno. Non mi sentirò legato o obbligato a mantenere delle tempistiche ma quando sentirò di voler mettere giù qualcosa, so di avere una pagina bianca pronta ad accoglierlo... quando sarà, sarà...
Magari, come talvolta succede in questi casi, il cominciare a scrivere stimolerà il fluire di idee ed altro scrivere.
In questi ultimi tempi sento tanto bisogno di "aria"...
Bisogno di uscire, di stare all'aperto. E non siamo propriamente in primavera...
Deve essere la ripetitività del lavoro sempre più estenuante e rpetitivo, il fatto che per ricodare l'ultimo giorno di ferie goduto ci vuole uno storico di mestiere... Sarà che sempre per lavoro le giornate passano all'interno delle solite 4 mura e sempre da solo.
però ho tanto bisogno di bel tempo, aria, contatto con la natura.
A proposito di natura... mi è capitato di vedere recentissimamente un bellissimo film del regista thailandese Apichatpong Weerasethakul: Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti.

E' un film che parla della vita dell'uomo, del momento della morte e della reicarnazione. Ciò che mi ha colpito moltissimo è il ruolo determinante e dominante che ha la natura. Nel film è una vera protagonista, non relegata a commento e sfondo della storia dei protagonisti, ma essa stessa protagonista quasi come avesse una personalità propria. La vita umana dei protagonisti è vista come una fase di passaggio tra le varie re-incarnazioni, come un momento della millenaria storia del creato. Poco conta quale essere, animale o vegetale, sia stato Boonmee nelle sue vite passate o cosa diventerà in quelle future. Al centro, protagonista della vicenda, sta la natura che in tutte queste forme meravigliosamente si esprime.
Un film molto lontano dalla nostra mentalità occidentale, molto antropocentrica. Un film che forse ci spiazza un po' e turba, concentrati come siamo a vederci sempre artefici e protagonisti del tutto, con un mondo a noi asservito che ci gira intorno. Ma è anche un film che mette una pace interiore assoluta, che riporta chi lo vede con apertura mentale assoluta, ad un dalogo intenso e profondo con quella natura di cui anche noi, volenti o nolenti facciamo parte.
Consigliatissimo!!
E adesso vedremo cosa ci riserverà il week end.
Un saluto
Mat




